cento anni di donne

Per merenda il pomeriggio mangiavo gli gnocchi al sugo avanzati dal pranzo.

Nonna me li portava in giardino sul piatto verde di vetro, ci mettevamo sedute sul muretto perdendoci dentro frammenti di eternità.
Mangiando mi nutrivo di farina e patate, e di dolcezza, resistenza, forza, complicità, fantasia, salsedine, mistero.
Il nostro era un dialogo tutto al femminile, fatto di sorelle, trecce, di gatti e sapone, della scuola da sarta, di amicizie, di lettere e treni a vapore, di lavoro, confetti, traslochi e città.
Correvamo su un filo, eravamo parte di un tempo che scandiva meraviglia dentro ognuna di noi.
Attimi unici, legami intensi radicati nella terra stessa, come l’albero di susine con cui poi nonna faceva la marmellata, sempre un po’ aspra.
Madri e figlie, focolare, narratrici, raccoglitrici, tessitrici di un avvenire perpetrato attraverso nuove storie e nuove umanità.

Quando il passato sfuma nel presente seminando piccoli pezzetti di futuro, le madri si trasformano in nonne e le figlie in madri, dando alla luce la vita.
Cento anni di donne.

Cento anni d’istanti, di sfaccettature di un insieme, di dettagli di un’epoca, di ritratti delicati.
Dieci donne per raccontare Cento anni di donne.
Di tutte le donne vissute e filtrate dentro e attraverso me. Della loro straordinaria unicità. Dell’eterna bellezza che vive in ognuna di noi.

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@2020 Francesca Bianchelli | P.iva 02466220429